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Michele Pierpaoli

Bio

Attraverso l’utilizzo del bianco trasparente della carta velina e del nero dell’inchiostro, costruisce con un segno “inciso” un immaginario complesso.

Immagini, simboli e segni della forte impronta grafica, realizzano doppi e tripli piani, creando un flusso narrativo dove il disegno in bianco e nero diventa un metodo per analizzare il reale. Sulle superfici leggere e mutabili, Pierpaoli incide immagini e segni alternando la natura all’artificio.

Presenze e assenze, figure, sembianze di cose, piccoli inganni velati, svelati e riportati sulla superficie della carta si alternano in una continuità di divisione che reclama una prima, una seconda, una terza lettura.

Pierpaoli passa attraverso le forme e le immagini senza legarsi ad alcune di esse, con distaccata continuità costruisce l’opera. L’opera simula se stessa , imita i processi della propria creazione in una consapevole assenza di protagonismo, suggerisce e non impone.

 

Luigi Carboni

Docente di pittura Accademia di Belle Arti, Urbino

 

 

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